Mathom - Miniature Tolkieniane da "Lo Hobbit"
quarta parte: i Nani
di Riccardo Moretti

"Il Re sotto la Montagna balzò fuori, e i suoi compagni lo seguirono. Cappuccio e mantello erano spariti; erano tutti rivestiti di abbaglianti armature, e dai loro occhi divampava una luce rossa. Nella penombra il grande nano brillava come oro in un fuoco morente"

La magistrale descrizione che Tolkien ci regala in uno degli ultimi capitoli de Lo Hobbit, ci introduce all’argomento di questa puntata della nostra rubrica.

Il "popolo" dei Nani è sicuramente fra quelli che più hanno stimolato l’immaginazione dei produttori di miniature, ed ogni ditta che presenti in catalogo una sezione fantasy degna di questo nome, non può sottrarsi all’obbligo di dotarla di un buon numero di figurini naneschi.

Per l’appassionato non rimane che l’imbarazzo della scelta, e, in questo caso, si tratta di una scelta abbastanza vasta.

La Mithril, marca "Tolkieniana" per eccellenza, si segnala anche in questo settore con ottime produzioni; recentemente ha presentato una serie di tredici miniature dedicate ai nani protagonisti della Battaglia dei Cinque Eserciti (codici da M363 a M372): qui possiamo trovare il grande THORIN in tenuta da guerra, con un’armatura di piastre metalliche ed un elmo piumato, mentre, appoggiato ad un’enorme ascia, osserva l’orizzonte con sguardo torvo e bellicoso.

Non gli sono da meno BALIN e GLOIN che, vestiti da lunghe cotte di maglia, brandiscono minacciosamente ascia e scudo.

Sono poi mirabilmente riprodotti DAIN e gli uomini del suo esercito: il Re dei nani dei Colli Ferrosi, anch’egli con una ricca armatura ed un fiero elmo, incita i suoi alla lotta con il braccio sinistro levato, mentre col destro regge l’immancabile ascia.

Degli altri figurini vale la pena citare il porta stendardo, con la bandiera recante le insegne dei Colli Ferrosi, ed il "tamburino", che percuote ossessivamente il suo strumento per ritmare l’avanzata dei nani.

Anche tutte le altre miniature della serie sono comunque ottimamente scolpite e risultano di una pressochè totale fedeltà alle descrizioni di Tolkien stesso:

"Ogni nano del suo popolo era rivestito di un usbergo di maglia d’acciaio che gli arrivava fino alle ginocchia, e le gambe erano coperte da schinieri fatti di una lega metallica fine e flessibile……"

e ancora:

"In battaglia brandivano delle doppie piccozze; ma ciascuno di loro aveva al fianco anche una spada corta e larga, e uno scudo rotondo gli pendeva dietro alla schiena. Portavano la barba divisa in due, intrecciata e infilata nella cintura. Calzavano scarpe ferrate, di ferro erano i loro elmi, e i loro volti erano spietati."

Mi fermo a questo punto per quel che riguarda l’opera della Mithril; ma come non ricordare le numerose e divertentissime miniature presenti nel catalogo Citadel?

Nani di tutti i generi ed in tutte le pose, impegnati nelle più disparate attività belliche e scolpiti con il peculiare gusto "caricaturale" della casa inglese; l’esasperazione delle caratteristiche tipiche dei nani regna sovrana, e così li vediamo bassi e tarchiati, con volti dalle più svariate espressioni, circondati da fluenti barbe che arrivano quasi a toccare i voluminosi piedi, ed un’onnipresente panciona rotonda e prominente.

L’insieme dà luogo ad un effetto visivo di impatto notevolissimo; non per nulla uno dei simboli più famosi della Citadel (che tra l’altro presta il nome alla rivista ufficiale della ditta) è il mitico "White Dwarf" (Nano Bianco)

Mithril e Citadel ci regalano, ciascuna nel suo tipico stile, le migliori raffigurazioni di nani in miniatura; a paragone di questi, i lavori di altre marche, pur rispettabilissimi, ci appaiono un tantino più statici ed anonimi.