Acta - luglio 1997
di Paolo Paron
SALONE DEL LIBRO DI TORINO - Maggio 1997
Per il secondo anno consecutivo la Società
Tolkieniana Italiana ha partecipato, dal 22 al 27 maggio, al
Salone del Libro di Torino.
Essere presenti a questa manifestazione significa farsi
conoscere, diffondere i nostri testi, presentare le attività e
le iniziative, raccogliere adesioni.
Se dobbiamo ammettere che il primo anno siamo rimasti sorpresi
dall'interesse suscitato, la presenza al Salone di quest'anno, ha
confermato il grande amore che il nostro Autore di Oxford riesce
a suscitare. Il fatto poi, che almeno 300 persone abbiano chiesto
di essere informate sulle attività future dell'Associazione,
può in parte far comprendere la mole di interesse e curiosità
che uno stand come il nostro è riuscito a suscitare. C'erano dei
momenti in cui un muro umano impediva di vedere oltre l'angusto
limite del bancone di esposizione e decine di mani correvano a
carpire, sfogliare, aprire i libri esposti; libri provati da
centinaia di visite e manipolazioni e che, ormai stanchi, non
riuscivano nemmeno più a richiudere le proprie copertine:
boccheggianti attendevano di essere nuovamente raccolti e
visionati. Molti dei visitatori si sono informati sulle modalità
di iscrizione alla Società e chiedevano notizie di testi mai
tradotti, di libri rari, di nuove edizioni.
Abbiamo avuto ulteriore conferma di quanto i lettori di Tolkien
siano diversi per cultura, ceto, formazione ed interessi, ma
anche di quanto siano accomunati dal bisogno di temporaneo
allontanamento da questo nostro mondo troppo piatto ed uniforme e
di trovare dimensioni diverse e potenti dove il mito ed il
simbolo siano ancora vivificanti manifestazioni di un Assoluto
oggi dimenticato e perduto.
IL MONDO MAGICO DELLE ALPI - Solstizio d'estate 1997
Si è tenuto a Paularo (Ud) la seconda edizione
de "Il Mondo Magico delle Alpi", dove magico non vuole
significare esoterico, ma sta per fatato, sottile, affascinante e
naturale.
Si è voluto parlare di montagna e montanari, di presenze ed
essenze che, come dice Massimo Centini in un suo recente libro,
riempiono ogni pertugio, ogni anfratto, ogni luogo, palese o
nascosto che sia, rendendo vivo e pregno di significato ciò che
per l'umano moderno non è altro che materia da utilizzare e
sfruttare.
Uomini e donne di montagna che sanno ancora vivere di tradizione
e di arcaiche usanze, esseri che ancora odorano di ricordo ed
antica sapienza ed è questo uno dei motivi per cui è stato
proposto il progetto di raccolta della tradizione orale, su scala
locale per Carnia e Friuli, ma con l'auspicabile apertura a tutto
l'arco alpino. Musiche irlandesi e danze, la rappresentazione dei
bambini e le narrazioni riportate in lingua originale hanno
scandito il trascorrere di queste ore fra bianche e sfilacciate
nubi che quasi costantemente impartivano la loro benedizione sui
partecipanti al convegno. Come spesso avviene in Carnia, abbiamo
potuto respirare un'aria più leggera e fragrante; fra tradizione
e conoscenza, fra piogge battenti ed ampie schiarite, fra
ataviche chiusure e nuove aperture al dialogo, per due giorni
abbiamo vissuto a stretto contatto con la montagna ed il suo
fascino eterno.
LA CERCA DEI NANI - 5 e 6 luglio 1997
Cave del Predil, al confine fra Italia,
Slovenia ed Austria, montagna ferita e scavata in ogni suo antro,
pertugio, grotta o caverna, ha ospitato per due giorni la Cerca
dei Nani e si è vista raggiungere da centinaia di persone
provenienti da ogni parte d'Italia.
Fra armonie medievali ed effluvi di vini speziati, si sono
ascoltate dotte relazioni sulla tradizione scandinava e sul
piccolo popolo di bosco e miniera.
Si sono visti i bambini di Cave riproporre una antica leggenda
della creazione del lago e della montagna ed al seguito di una
cornamusa tutti i partecipanti si sono inerpicati su per il
sentiero del bosco per assistere allo scontro fra Nani dei Colli
Ferrosi ed Orchi delle Montagne.
Non sono mancate le scatenate danze popolari e solo quando anche
l'ultima ballerina è stata afferrata e legata ad una sedia, gli
ormai distrutti partecipanti al convegno hanno potuto guadagnare
le stanze d'albergo o la propria umida tenda. Sorgeva già
l'alba.
La mattinata del giorno successivo è trascorsa fra voli di falco
e duelli medioevali, sotto lo sguardo stupito e sorpreso degli
abitanti di Cave che sicuramente ormai da secoli non assistevano
ad invasioni, anche se pacifiche, variopinte e simpaticamente
gioiose.
MONTERIGGIONI
- 12 e 13 luglio 1997 e
FINALE EMILIA 13 e 14 settembre 1997
Il collegamento fra Società Tolkieniana e
rievocazioni storiche si va ormai sempre più consolidando.
L'affinità fra il messaggio tolkieniano ed il mondo del Medio
Evo è nota ed affascina ormai non solo il popolo appassionato de
Lo Hobbit, ma riesce a coinvolgere anche i duri guerrieri in
arme, che fra il tintinnare spade lucenti ed il cupo rimbombo
degli scudi, riescono a ritagliare qualche spicchio del loro
tempo quasi interamente dedicato alle ricostruzioni filologiche,
per parlare di Nani ed Elfi o progettare la ricostruzione della
battaglia dei 5 eserciti.
Ormai la Società Tolkieniana partecipa con propri stands a
queste manifestazioni e fra spade del '200 ed asce di Bravehart,
si possono trovare elmi naneschi e sottili archi elfici.
Potenza della tradizione e della fantasia che quando sono sincere
riescono tranquillamente a parlare al cuore di tutti gli uomini.
HOBBITON - Tolmezzo 19 20 e 21 settembre 1997
Ormai giunta alla 4° edizione Hobbiton cambia
in parte la sua proposta logistica, pur mantenendola inalterata
nei contenuti.
Da quest'anno ci sarà una sala riservata solo alle conferenze
mentre l'Auditorium sarà interamente dedicato agli spettacoli.
Il momento di condivisione sarà rappresentato dalla grande cena
allestita nel bosco e durante i tre giorni verranno ricavati
alcuni spazi deputati unicamente alle conversazioni ed ai momenti
di tranquillità: spazi riservati dove poter conoscere gli
intervenuti alla manifestazione ed avviare contatti e
collaborazioni.
Un settore specifico verrà riservato ai giochi di ruolo da
tavolo, mentre non mancheranno le rievocazioni in costume e le
iniziative a sorpresa (proprio per salvaguardare quest'ultima non
verranno fornite ulteriori informazioni in merito).
Conferenze, incontri, dibattiti con ospiti italiani e stranieri
saranno la spina dorsale di questo 60° anniversario della prima
pubblicazione de LO HOBBIT.
Non mancheranno concerti, danze, canti e quant'altro serva a fare
festa in questo piccolo angolo della Terra di Mezzo.
Appuntamento a Tolmezzo.
INFORMAZIONE IMPORTANTE:
A causa dei numerosi impegni che ormai
continuamente gravano sulla Società, per organizzare
manifestazioni, presentazioni, convegni, rievocazioni, si cercano
volonterosi che diano la propria disponibilità per collaborare
alla riuscita di quanto proposto.
Servono persone in costume per rievocazioni, oppure disposte ad
occuparsi dei servizi di segreteria, di organizzazione,
allestimento e preparazione.
Chiunque sia disponibile a vivere una manifestazione
dall'interno, a prepararla e lavorarvi e collaborare per la buona
riuscita, chiami o scriva alla sede nazionale.