Opere scritte da Tolkien
disponibili in lingua italiana.
In collaborazione con la
Società Tolkieniana Italiana

Il Signore degli Anelli Bompiani, 1359 pp.
Edizione rilegata copertina rossa Lit.78.000
(Tre volumi in cofanetto copertina verde Lit. 51.000)?
(Brossura Lit. 55.000)?

Forse è inutile parlare qui de "Il Signore degli Anelli": se esiste questo sito, questa Società, se qualcuno sta leggendo questa pagina è dovuto a questo libro principalmente. Per molti è il più bel libro mai scritto, e tanti continuano a rileggere decine di volte queste 1300 e passa pagine scoprendo emozioni sempre nuove.
Il romanzo è venuto crescendo tra le dita allo studioso innamorato dei suoi studi severi, delle sue rune, delle sue leggende, di cui si sentono qui le molte suggestioni e risonanze: lo splendore azzurro e dorato dei paesaggi, l'orrore "celtico" di certe creature, il suono bronzeo o argenteo dei nomi di persone e di luoghi. Come scrive Elemire Zolla nell'introduzione, "Tolkien riparla, in una lingua che ha la semplicità dell'anglosassone o del medioinglese, di paesaggi che pare di avere già amato leggendo BeoWulf o Sir Gawain o La Mort d'Artur, di creature campate tra il mondo sublunare o il terzo cielo, di archetipi divenuti figure". O anche, con le parole di Auden: "E' un libro di incredibile felicità".

 

Il Silmarillion Bompiani, edizione 1998, 460 pp. Lit. 39.000
A cura di Christopher Tolkien

Il Silmarillion fu iniziato nel 1917, ma la sua elaborazione venne proseguita da Tolkien fino alla morte. Opera "prima" - ma anche "ultima", e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre -, esso costituisce il repertorio mitico dell'Autore, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da Lo Hobbit a Il Signore degli Anelli, da Il Cacciatore di Draghi ai racconti di Albero e Foglia.
Vi si narrano principalmente gli eventi della Prima Età; nucleo simbolico della narrazione sono i tre Silmaril, gemme tenute in altissimo conto dagli Elfi, ma concupite anche da Melkor-Morgoth, primo Signore delle Tenebre, perché contengono la Luce dei Due Alberi di Valinor distrutti dall'Avversario.
Il Simarillion non è un romanzo né una favola, ma forse l'unico tentativo coerente, compiuto in tempi recenti, di costruire un vero e proprio edificio mitico imperniato sulla fondamentale antitesi tra brama di possesso e poteri creativi, tra amore per la bellezza suprema e volontà di dominio, insomma tra "essere" e "avere".

 

Lo Hobbit Annotato Bompiani, 388 pp.
Edizione rilegata 1991 Lit. 55.000
Edizione brossura 1997 Lit. 39.000

Illustrato con immagini e schizzi di J.R.R.Tolkien e note di Douglas A. Anderson con riferimenti all'autore ed alle altre opere.

 

Lo Hobbit Adelphi, edizione economica 1989 350 pp. Lit. 15.000

Se vi piacciono i viaggi fuori del confortevole e accogliente mondo occidentale, oltre il Confine delle Terre Selvagge, poi tornare a casa, e pensate di poter provare un certo interesse per un umile eroe, ecco la storia di questo viaggio e di questo viaggiatore. Il periodo è il tempo antico fra l'Età Fatata e il dominio degli Uomini, quando la famosa foresta di Bosco Atro esisteva ancora e le montagne erano piene di pericoli.
Il Signor Bilbo Baggins andò in visita a vari personaggi di rilievo; ebbe una conversazione con il drago Smog; fu presente alla Battaglia dei Cinque Eserciti. Tutto ciò è tanto più singolare in quanto egli era uno Hobbit.
"Finora gli Hobbit sono stati trascurati nella storia e nella leggenda, forse perché - in genere - preferivano le comodità alle emozioni. Questo resoconto, fondato sui ricordi di un anno elettrizzante nella vita solitamente tranquilla del signor Baggins, vi darà un'idea abbastanza chiara di questo rispettabile popolo che adesso (a quanto si dice) sta diventando piuttosto raro. Non amano il rumore."

 

Lo Hobbit a Fumetti Bompiani, edizione 1997, 140 pp. Lit. 25.000
Tratto dall'opera "Lo Hobbit " di J.R.R.Tolkien
Illustrazioni di David Wenzel Adattamento di Charles Dixon & Sean Deming Traduzione di Caterina Ciuferri

Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien è divenuto uno dei testi più amati di tutti i tempi. Il classico di Tolkien è stato ora adattato divenendo un racconto illustrato dalla prima all'ultima pagina. Tutto illustrato a colori e corredato dal testo accuratamente adattato dal racconto originale, questa stupenda edizione farà conoscere alle nuove generazioni un magico capolavoro tolkieniano facendosi sicuramente apprezzare dai fan de Lo Hobbit di tutte le età in tutto il mondo.

 

Racconti Incompiuti Bompiani, edizione 1998, 616 pp. Lit. 40.000
A cura di Christopher Tolkien

Impegnato a lungo nella progettazione e stesura della sua grande favola, Il Signore degli Anelli, J.R.R.Tolkien continuò per decenni a sviluppare temi e filoni, per poi riporre questi suoi testi nel cassetto perché gli sembravano non immediatamente integrabili nel disegno generale. I brani più significativi (e maggiormente "compiuti") sono raccolti in questo volume: vi si legge, tra l'altro, come Gandalf riuscì a spedire i Nani a Hobbiville, quel che accadde allorché il dio del mare, Ulmo, si rivelò a Tuor sorgendo dalle acque sulla costa del Beleriand, qual era l'organizzazione militare dei Cavalieri di Rohan, com'era fatta l'Isola di Númenor, come si svolse la Battaglia dei Campi Iridati, e ancora tutto quello che le " antiche cronache " narrano dei Cinque Stregoni, delle Palantíri, della leggenda di Amroth...
Per gli innumerevoli fedeli di J.R.R. Tolkien, è questo il necessario completamento, e insieme la chiave ai molti enigmi narrativi lasciati insoluti, del Signore degli Anelli e del Silmarillion, con i quali forma in realtà una trilogia.

 

Racconti Ritrovati Bompiani, edizione 1998, 354 pp. Lit. 35.000
A cura di Christopher Tolkien

Nella magica Casetta del Gioco Perduto gli Elfi inscenano dinanzi agli occhi di Eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, le storie del mondo che precedono la nascita del genere umano: la musica degli Ainur con la quale il dio supremo dà forma al mondo; i grandi Dèi - gli Ainur appunto - che si innamorano della loro stessa creazione e vi si rifugiano, edificando le dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro Melko, il dio enigmatico e maligno che ha insinuato nell'armonia degli elementi la dissonanza dell'estremo gelo e del fuoco implacabile; l'avvento nel mondo degli Elfi, creature di Ilúvatar, il Padre celeste", destinate a tornare nella patria originaria dopo un viaggio denso di sofferenze indicibili...
Questa storia, iniziata tra il 1916 e il 1917 e poi abbandonata, costituisce il primo nucleo della "sub-creazione" tolkieniana, e contiene già molti dei nomi, delle concezioni e delle storie che faranno parte della creazione mitica di J.R.R.Tolkien e che troveranno pieno compimento ne "Il Signore degli Anelli".

 

Racconti Perduti Bompiani, edizione 1998, 442 pp. Lit. 35.000
A cura di Christopher Tolkien

Racconti perduti, ordinato secondo le medesime direttive e intenzioni del libro dei Racconti ritrovati, al quale fa seguito, è il secondo volume che Cristopher Tolkien ha ricavato da vecchi quaderni appartenuti a suo padre. Alcune di queste storie si richiamano direttamente a opere come Il Silmarillion, mentre altre esistono solo come schema o appunto, che Cristopher ha raccolto e analizzato per ricostruirne poi la forma definitiva, arricchendola di note e commenti.

 

Antologia di J.R.R.Tolkien Bompiani, edizione 1995, 435 pp. Lit.39.000
A cura di Ulrike Killer

Pubblicato in occasione del centenario della nascita di Tolkien, questo volume ne presenta l'opera e la figura sottolineando alcuni aspetti che possono rivelarsi al lettore poco noti o nuovi. L'opera si compone di una prima parte più ricca, intitolata La creazione della Terra-di-mezzo, centrata sul Silmarillion e sulla sua genesi letteraria. La seconda parte, intitolata Vita di un professore di Oxford, lascia invece spazio a Tolkien come uomo nella vita privata: raccoglie numerose lettere indirizzate a editori, familiari e lettori e affettuose "lettere di Babbo Natale" che scriveva ogni anno ai figli. La terza parte (La terza era) è quasi interamente dedicata al Signore degli Anelli, con numerose lettere che trattano personaggi del libro e le loro caratteristiche, per lo più in risposta a lettori incuriositi. La raccolta termina con il racconto "Foglia" di Niggle, fiaba di un pittore che entra in uno dei suoi quadri e scompare dal mondo, racconto che rappresenta un'allegoria della vita e dell'opera dell'autore.

 

La Realtà in Trasparenza Lettere di J.R.R.Tolkien 1914-197
Bompiani , edizione , pp. Lit.
A cura di Humphrey Carpenter e Christopher Tolkien

Il libro raccoglie moltissime lettere scritte da J.R.R.Tolkien ad amici, parenti, editori e lettori in cui si parla o si fa riferimento, beninteso tra altri argomenti, alla sua creazione, ai suoi linguaggi, a tutto il mondo che è andato (sub)creando per sessant'anni. Si crede abitualmente che gli inventori di mondi paralleli siano tanto più distinti signori normalissimi e un po' grigi quanto più il mondo nato dalla loro fantasia è eccentrico. Tolkien no: leggiamo le sue lettere, e ci accorgeremo bene che nella sua vita di professore gentile e sereno, di accademico coltissimo e puntuale, di gentleman refrigerante, di nonno delizioso, si nasconde un segreto. Leggiamo e vedremo, forse in trasparenza, che ogni pagina, ogni riga può essere decifrata in vista di quel segreto.

 

Le Avventure di Tom Bombadil
Bompiani edizione illustrata 1999,
155 pp. Lit. 20.000
Testo inglese a fronte Traduzione di Isabella Murro Illustrazioni e copertina di Maura Boldi

I luoghi e i personaggi resi famosi dal romanzo Il Signore degli Anelli: Tom Bombadil (picaresco abitatore dei boschi), Baccador (leggiadra fanciulla acquatica), lo Spettro dei Tumuli, insieme al fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo di Luna. Viaggiatori e animali che vivono avventure misteriose e impreviste: ecco lo straordinario mondo fiabesco riproposto da J.R.R. Tolkien in sedici racconti in versi che reinquadrano, in un affascinante atlante animato, il suo fantastico Medioevo. Si passa da filastrocche scioglilingua a vere e proprie ballate romantiche, in un'accurata versione italiana che, evitando una piatta trascrizione letterale dei testi, si sforza di rispettarne la struttura, di riprodurne tutta la musicalità, di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.

 

Albero e Foglia Bompiani, edizione 1998, 242 pp. Lit. 25.000

Un libro di fiabe, dedicato alla fiaba. Tolkien, da esploratore casuale (o forse da intruso) nel paese di Feeria, tenta di rispondere a domande quali: che cosa sono le fiabe? quale ne è l'origine? a che cosa servono? "La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione, né smussa l'appetito per la verità scientifica , di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà". A questo saggio segue una raccolta di racconti fantastici: il Tolkien saggista si accosta dunque al Tolkien narratore, ma non c'è contrapposizione dei due settori di attività. Fra l'uno e l'altro la continuità è assoluta, mostrando due diversi profili dello stesso magnifico scrittore.

 

Il Cacciatore di Draghi (Giles l'agricoltore di Ham)
Bompiani, edizione 1998, 98 pp. Lit. 19.000

E` la storia ironica e divertita che narra la vicenda d'un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, di cui riesce ad aver la meglio, diventando ricco e rispettato tanto da essere eletto re. Tolkien, facendo riferimento ad una fantomatica antica cronaca in latino, crea un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa che incontriamo nella realtà di tutti i giorni. Fiabesco e concretezza di particolari si mescolano dunque con somma maestria nelle mani dell'autore per conquistare i lettori, grandi e piccoli.

 

Le Lettere di Babbo Natale Bompiani, edizione in cofanetto 1997, 58 pp. Lit. 20.000
A cura di Baillie Tolkien

Il 25 Dicembre 1920 J.R.R.Tolkien cominciò ad inviare ai propri figli (John, Michael, Cristopher, Priscilla) lettere firmate Babbo Natale. Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni e affrancate con francobolli delle Poste Polari, e contenenti narrazioni illustrate e poesie, esse continuarono ad arrivare in casa Tolkien per oltre trent'anni, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori.
Babbo Natale vive al Polo Nord, nella grande Casa di Roccia. Ha millenovecentoventi anni nel 1920, millenovecentotrenta nel 1930 e così via: ha, in altre parole, l'età dell'era cristiana di cui testimonia, con humour, creatività e contraddizioni. Tra un fuoco d'artificio dell'Aurora Boreale e una visita dell'Uomo della Luna (impegnato a mettere ordine tra le stelle), passa il tempo, oltre che a consegnare doni, a descrivere (a disegnare) con ordinato disordine il disordinato ordine del (suo?) Mondo.

 

L'ultima canzone di Bilbo Bompiani, edizione illustrata 1992, 32 pp. Lit. 14.000
Illustrato da Pauline Baynes

Bilbo è l'eroe de Lo Hobbit, l'avventuriero che si impadronì dell'Unico Anello, che sfidò draghi e orchi per divenire il più famoso Hobbit dei suoi tempi. La sua Ultima Canzone venne composta subito prima di imbarcarsi per l'Ovest, e fonde il rimpianto dell'addio ai suoi amici e alla Terra di Mezzo con l'insistente richiamo del mare e il desiderio di imbarcarsi per l'estremo viaggio verso le Terre Imperiture oltre il tramonto.
Pauline Baynes, amica dell'autore per molti anni, ha utilizzato molte idee dello stesso Tolkien nel ritrarre i personaggi e le situazioni. Il volume include, oltre alla poesia inedita che gli dà il titolo, una sezione di note per i lettori che vogliono saperne di più sulle scene raffigurate, basate su Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.

 

Mr. Bliss Bompiani, edizione illustrata 1997, 109 pp. Lit. 22.000)

Mr. Bliss è una favola, scritta e disegnata da J.R.R.Tolkien per il proprio figlio. La rocambolesca vicenda ha inizio quando Mr. Bliss, che indossa un copricapo smisuratamente alto e possiede un fantastico animale di nome Giraniglio, prende la bizzarra decisione di acquistare un'automobile gialla con le ruote rosse e si mette subito in viaggio per far visita agli amici. Ne seguiranno ogni genere di disavventure, raccontate con gioia e travolgente fantasia.
Questa edizione riproduce esattamente le pagine del manoscritto originale di Tolkien, che ha disegnato le illustrazioni e attorno a queste ha scritto le parole del racconto, naturalmente in inglese; a fronte di ogni pagina offriamo la traduzione italiana.

 

Roverandom - Le avventure di un cane alato
Superbur, edizione 2000, 173 pp. Lit. 12.000
A cura di Christina Scull e Wayne G. Hammond

Nell'estate del 1925 J.R.R.Tolkien e i suoi tre figli andarono in vacanza a Filey, una cittadina costiera della Yorkshire; durante questo soggiorno, Michael Tolkien smarrì il suo giocattolo preferito, un piccolo cane di stagno a macchie bianche e nere. Per consolare il figlioletto della perdita, Tolkien creò questa splendida storia, dove il cane Roverandom, trasformato in giocattolo da uno stregone arrabbiato, vive una serie di fantastiche avventure, sulla luna (con l'Uomo-della-Luna, stregone di grande fama) e sotto il mare. Tolkien scrittore di storie fantastiche si esprime qui al massimo livello, con invenzioni continue e mirabolanti; ma il lettore attento potrà riconoscere già alcuni spunti che saranno ripresi in seguito nella creazione e storia della Terra di Mezzo.