Gwaihir Airlines - Marvin

"e-moil" (e-moil@libero.it) wrote:
> Dunque continuiamo questo simpatico gioco dove ogniqualvolta nel SDA
>qualcosa non viene spiegato per intero tu immagini loschi disegni ed io
>cerco di smontare le tue tesi...;-)

Ah! troppo facile smontare le tesi altrui :-)
Perche' non ti esponi anche tu? Ad esempio, c'e' da sistemare la posizione di Gollum, mi hanno assicurato che era un agente di Gandalf. Fu reclutato a costo di lunghissime ricerche, alla fine delle quali fu persino *torturato* dal vostro beniamino Gandalf - e questa non e' un'ipotesi, ma una sua candida ammissione (qualcuno la ricorda? e' strano, ma e' rimasta anche nella versione "addomesticata" dei fatti, quella che tutti abbiamo letto e nella quale la vera personalita' del vegliardo e' stata cosi' accuratamente insabbiata).
Al momento opportuno, Gandalf fece liberare Gollum dalla prigionia in Bosco Atro, altro episodio quanto mai sospetto, per il quale Gandalf si senti' in dovere di abbozzare una goffa spiegazione, nella quale accenno' a dei fantomatici "amici" di Gollum (e poi sarei io il complottista...). Una classica scusa non richiesta...
Lorenzo accenna a un ruolo di Gollum a Moria, ma le cose non possono essere cosi' semplici, perche' il problema per Gandalf non era certo impadronirsi dell'Anello: quest'ultimo era gia' ampiamente sotto il suo controllo, benche' ancora non osasse arrogarselo, visto che il grosso dell'esercito era nelle mani di Saruman.
Gollum fu colto di sorpresa dalla scomparsa del suo padrone a Moria, e quindi di li' in avanti improvviso', e si mise a pedinare la compagnia. Eppure fino alla fine cerco' di convincere Frodo a non andare a Mordor, perche' nella sua ingenuita' continuava a pensare alla destinazione originale della compagnia, che ormai sappiamo essere Isengard.

>> Ma no, e' ovvio che almeno Elrond faceva parte della cospirazione, ma
>> in fondo lui era solo un mezzelfo e non poteva che prendere atto delle
>> decisioni di Saruman e Gandalf, e accontentarsi di un anello minore.
>
>Ovviamente, magari aggiungendoci un titolo di Barone, di Rohan per
>esempio... anch'io nei suoi panni avrei fatto cosi': una vita da Libero
>Signore di Elfi per concludere in bellezza da vassallo di Gandalf (o di
>Saruman), e magari raccogliere le tasse per lui...

Certo il buon Elrond avra' avuto dei problemi di coscienza (ma forse nemmeno troppi, non era lui un Noldo della casa di Finwe? la stessa di Feanor, Maedhros e Maglor?), ma quali erano le alternative? Servire Sauron? o tornare mestamente ad Aman? Non gli rimase che accettare il piano degli stregoni, e cioe' usare l'anello per sconfiggere il suo stesso artefice. Un piano, tra l'altro, perfettamente sensato!! Ascolta le parole di un saggio nella TdM: "Noi non bramiamo il potere dei re di Angmar, ma solo la forza necessaria per difenderci, per difendere una giusta causa. E meraviglia! nell'ora del bisogno il fato mette alla luce l'Anello del Potere. E' un dono, ne sono convinto: un dono ai nemici di Mordor. E' pura follia non adoperarlo."

>Ma ci pensi? Prova ad immaginare Galadriel che vive secoli (ma che dico,
>ere!) con un suo non meglio identificato piano segreto che non mette mai in
>pratica,

Galadriel e' sempre stata ambiziosa, fin da quando arrivo' nella TdM con chiari propositi imperialistici ("...le parole di Feanor circa la TdM le avevano messo fuoco nel cuore, perche' bramava vedere quelle ampie terre non vigilate e avere quivi un dominio proprio"), e bene o male un suo piccolo regno-cuscinetto era riuscita a ritagliarselo. Ora, mettiti nei suoi panni e vedrai che non esistevano alternative che potessero salvare il suo potere: soccombere a Sauron; o assistere all'ascesa di Saruman o Gandalf (con quali esiti?); o vedere distrutto l'anello e (come Elrond) tornare all'Ovest a mani vuote, nonostante i giuramenti e le fiere parole pronunciate al momento della dipartita. Alla luce di tutto questo, ti meravigli che la Dama non abbia valutato l'unica alternativa che la vedeva vincente, lei che e' sempre stata un grande condottiero di Elfi e Uomini? Di' piuttosto che bisogna meravigliarsi che non abbia approfittato dell'assenza di Gandalf per sottrarre l'Anello a Frodo, ammesso che ne abbia davvero avuto l'opportunita' (in tutto il SdA si cerca costantemente di sorvolare sui *veri* poteri dell'Anello di Sauron, non trovi?). Io onestamente non so
come andarono le cose, ma in fondo l'esperto di Galadriel sei tu.

>> Certo i due stregoni non avevano costuituito una coop di beneficienza,
>> e il problema del futuro padrone dell'anello doveva essere stato in
>> parte gia' affrontato - probabilmente in una serie di incontri segreti
>> tenuti a Isengard, l'ultimo palesemente avvenuto quella stessa estate.
>
>Si' ma il problema rimane, credi che Saruman avrebbe acconsentito a lasciare
>l'anello al dito di Gandalf, o viceversa? E si ritorna al discorso del
>vassallaggio, che mal si addice a Gandalf in termini assoluti, e a Saruman
>in particolare nei confronti di Gandalf...

/mode soliloquio on
mannaggia non mi viene in mente niente... come faccio a far collaborare i due caproni quando l'Anello e' uno solo...
/mode soliloquio off
Dalle tue insistenti e inopportune domande capisco che, ancora una volta, non mi vuoi dire tutto quello che sai a proposito dei patti segreti tra Saruman e Gandalf. Aspetta pure comodamente legato a quella sedia, che vado a prendere le tenaglie arroventate...
:-)

>> E allora bisogna
>> improvvisare la storia del tranello e della prigionia, e poi scappare
>> senza dire nemmeno due parole a Saruman. Il quale, sospettosissimo,
>> chissa' a cosa non avra' pensato non trovando piu' il suo collega!
>
>...salvo poi dimenticarsi di rinfacciarglielo quando si trovano faccia a
>faccia in mezzo allo sfacelo di Orthanc. Imperdonabile! Come te lo spieghi?
>Forse l'eta' ormai vetusta?

No, li' c'erano dei testimoni, e uno stregone di razza come Saruman - per quanto tradito e sconfitto - ha una sua deontologia che gli impedisce di "sputtanare" i colleghi di fronte agli inferiori. Comprensibilmente, pero', Saruman aveva una gran voglia di parlare a quattrocchi con Gandalf e rinfacciargli i suoi goffi errori: per questo, come ricorderai, gli chiese insistentemente di entrare a Orthanc. Conversazione che Gandalf rifiuto', dato che ormai si era deciso di buttare a mare il vecchio Saruman, ormai
screditato. Proprio un comportamento degno di Gandalf!

>> E che ruolo ebbe in quell'occasione Aragorn?
>
>Futuro genero ;-)

Ridi, ridi... e intanto Aragorn e' l'unico che alla fine esce vincitore, anche se a quanto pare sono in pochi a dare la giusta importanza a questo fatto. Tutti gli altri vengono esiliati, scio', sulle navi!, e lui rimane nella sua bella torre con la sua bella corona. E, bada bene, con l'Anello distrutto non poteva che finire cosi': sui quattro anelli si basavano infatti gli altri poteri della TdM, e Aragorn punto' tutte le sue carte proprio sulla possibilita' che Frodo riuscisse nella sua malintesa missione. Per questo a Dunclivio abbandono' i suoi alleati (il redivivo Gandalf, e gli ingenui Rohirrim), portandosi dietro la sua piccola truppa (pochi vagabondi, un elfo e un nano): meditava uno stratagemma che gli aprisse la strada verso Minas Tirith! Strada che in quel momento era sbarrata sia dalla resistenza del suo legittimo sire, Denethor, sia da
quella di Gandalf. Per il primo, penso' bene che gli orchi avrebbero fatto gran parte del lavoro al posto suo. Btw era evidente che gli serviva un suo esercito personale, con cui entrare in forze a Minas Tirith, e restarci almeno fino a quando non si fosse chiarita la situazione di Frodo e dell'Anello. E quindi cosa fece? ma ormai e' chiaro, e' tutto scritto: si mise alla testa dello scontento e della rivolta degli abitanti della citta'-stato di Umbar! (Certo nessuno ha mai creduto alla favola del sentiero dei morti, mi auguro.) Agli umbaresi promise l'abbattimento dell'odioso regime autoritario di Gondor: in altri termini, tento' un colpo di stato, proprio nel momento di massimo pericolo per la capitale! Una mossa da manuale, e perfettamente riuscita, che lo lascio' temporaneamente
padrone del campo - Sauron permettendo.