Gwaihir Airlines - Marvin
"Lorenzo Gammarelli" (klompitone@iname.com) wrote:
>Come scrisse J.R.R.T. in una qualche lettera (non ricordo quale, ma mi
>sembra che si trattasse delle sue considerazioni su un soggetto
>cinematografico), le aquile sono una sorta di deus ex machina che va usato
>con estrema attenzione,
Piu' che un "deus" le aquile sono un "pantheon" ex machina, a giudicare dall'abbondanza dei loro ruoli: nello Hobbit ne arriva uno squadrone intero per salvare 15 vagabondi sulle cime degli alberi e portarli ai nidi. Dopodiche' Gandalf chiede loro uno strappo fino alla Carroccia - e se questo non e' un servizio di aerotaxi... Poi l'episodio della fuga dal pinnacolo di Orthanc. Poi dal Celebdil sopra Moria. (Per tacere del loro arrivo in forze nelle battaglie decisive, sia nello H che in SdA.) L'impressione e' che Gandalf non avesse difficolta' ad ottenere questo tipo di favori dalle aquile, ne' che queste avessero problemi a farglieli.
>Possono al massimo trasportare
>qualcuno che sia cosė avanzato spiritualmente da non avere quasi pių peso
>(vedi Gandalf il bianco), altrimenti si stancano presto (vedi Gandalf il
>grigio)
Macche', le aquile hanno portato via dei nani in cotta di ghisa che dovevano pesare un quintale ognuno, un hobbit per loro e' poco piu' gravoso di un coniglio (parole dell'aquila che trasporto' Bilbo).
>Inoltre le aquile sono una longa manus di Manwe,
Ecco!, l'idea di considerare le aquile come emissari dei Vala andrebbe approfondita. Pero' Manwe evidentemente non ha mai vietato alle aquile di aiutare, bisognerebbe ipotizzare un vincolo ad hoc: improbabile. E' piu' facile pensare che Gandalf potesse disporre della benevolenza di Manwe, ma che per qualche motivo preferisse non farlo, in questo caso. Forse Gandalf ed Elrond avevano dei piani segreti per Minas Tirith (anche Aragorn ammette piu' volte che lo stregone non gli aveva rivelato i suoi piani), e quindi si comprende perche' non volessero troppi messaggeri di Manwe in giro. E' persino possibile che ci fosse sotto qualcosa di losco. Del resto non tutto quello che ci viene raccontato e' completamente trasparente: ad esempio, l'atteggiamento di Gandalf nei confronti dell'anello e' talmente naif da essere sospetto, soprattutto se lo si confronta con la brama di Saruman, suo fratello spirituale; ed e' poi verosimile che *nessuno* nella terra di mezzo si fosse accorto delle trame di Saruman? radunare ad Imladris diecimila orchi e uomini malvagi (piu' le nuovissime macchine da guerra) senza che nemmeno le aquile se ne accorgessero? anche dopo che Radagast aveva messo in guardia tutti gli uccelli buoni? No, Gandalf *sapeva*, anzi non si puo' non dedurre che doveva essere in combutta con Saruman! Diro' di piu': ormai e' chiaro che la destinazione dell'anello non e' mai stato l'Oroduin, bensi' Isengard. Gandalf voleva passare dal Cornorosso o da Moria perche' l'accesso a Isengard dalla Breccia di Rohan era insicuro, probabilmente bloccato su ordine di Denethor; ma poi a Moria qualcosa ando' storto, Gandalf fu trattenuto dal balrog e l'anello prosegui' a sud-est. Saruman, non vedendo arrivare nessuno, sospetto' il tradimento e penso' che la compagnia fosse andata a vendersi al piu' vicino avamposto di Gondor, cioe' il Fosso di Helm, che fu quindi subito messo sotto assedio (ecco spiegato un altro episodio difficile da inquadrare altrimenti). Poi sappiamo tutti come ando' a finire: Saruman fu sconfitto sul campo, e al suo ritorno Gandalf fece buon viso a cattivo gioco e cambio' i piani su Minas Tirith, pur con l'angoscia di aver involontariamente spedito l'anello in bocca a Sauron: che pasticcioni, quel dunadain e quegli hobbit! E che fortuna che alla fine Sauron non se li sia mangiati! Riassumendo: i Saggi non presero in considerazione la via piu' semplice (via-aria) perche' non avevano nessuna intenzione di andare a Mordor, bensi' portare l'Anello a Imladris (dove li aspettava l'esercito del finto traditore Saruman, in realta' il *loro* esercito) senza che i Vala lo sapessero, almeno per il momento. Il resoconto "ufficiale" dei fatti riscrive la storia per fare sembrare tutti piu' nobili, e fu probabilmente inventata e scritta dallo stesso Frodo (nomen omen) prima di partire per i porti: proprio come fece Bilbo, quando nel Libro Rosso riferi' il ritrovamento dell'anello di Gollum non come si era svolto veramente, ma come gli faceva comodo.